lunedì 30 novembre 2009

Biscotti detti "Caritas Sucias" Ovvero "Faccine Sporche".


Questi biscotti occupano un posto speciale tra i dolci fatti a casa mia.
Vengono spesso chiamati con il nome di Caras Sucias cioè "Faccine Sporche", per lo zucchero scuro che portano sopra una delle sue facce.
Dove abitavamo, in Misiones, sono poco conosciute, perche appartengono alla pasticceria tipica del Litorale Centro della Argentina. E cosi, ogni volta che eravamo in visita in queste province, correvamo alla panetteria più vicina per comprarli.
Ho trascorso gran parte della mia infanzia a Santa Fe de la Vera Cruz, per cui è inevitabile che mi riportino a bei ricordi di quei tempi.
Anche mio marito ha vissuto in questa città per molti anni .
È per questo che abbiamo in comune l'amore per Santa Fè.
Negli ultimi anni che abbiamo vissuto in Argentina, ci faccevamo spesso delle scapate.
Transcorrevamo bellisimi giorni con la famiglia, camminando lungo il litorale con il "Mate" in mano, le visite ai parchi frequentati in gioventù, come il Parco Garay ed il Parco del Sud, passeggiate lungo il Boulevard Galvez e poi stuzzichini nei giardini delle birrerìe, che abbondano in tutta la città, già che ne produce tantissimo di questa bevanda.E quì ci bevevao un "liscio", come viene chiamato a Santa Fe il bicchiere di birra , sempre accompagnata delle "Picadas" , ovvero un vasoio pieno di stuzzichini vari, patrimonio culinario di questa città.
Poi il ritorno a casa , preceduto da una consuetudine immancabile: aspettavamo alle 6 del mattino l'apertura della pasticceria per prenderne 2 kg di questi biscotti , per poi partire con il nostro "bottino" da essere mangiato gran parte in viaggio, per le 8 ore in macchina che avevamo davanti.
Ci rimanevano alcune per la colazione del giorno sucessivo quando prendevamo il caffè, per mangiarli pieni di nostalgia dei giorni transcorsi a Santa Fè.
Ora che abitiamo in Italia, ho imparato a farli, per la gioia di mio marito che li adora e indovinate? anche a miei bambini piaciono tantissimo ! Beh, semai ,a cosa servono i geni?

Ingredienti (per circa 20 piccole tortine)
350 gr. di farina 00
25 gr. di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero bianco
60 gr. d strutto
130 ml di acqua tiepida
150 gr. di brown sugar (zucchero di c
anna scuro), mescolato con 2 cucchiai di farina.





Sciogliete il lievito in acqua tiepida con un cucchiaio di farina e un cucchiaino di zucchero.
Lasciare riposare 15 minuti circa, quando verrano delle bollicine a fomra di schiuma.
Disporre la farina con un cucchiaino di sale sulla tavola a forma di fontana.
Fare un buco dove aggiungeremo lo strutto, che io preferisco in questa preparazione particolare, perché il risultato è veramente buono.
Quindi inserire il preparato di lievito.
Lavorate l'impasto per circa 15 minuti.
E lasciare riposare coperto con un panno per un'ora fino a che raddoppi di volume.
Mescolare lo zucchero di canna con la farina, ciò impedisce che caramellizze la coperta una volta immessi i biscotti nel forno.
Stendete la pasta lasciandola di circa 3-4 millimetri di spessore.
Tagliare i cerchi delle dimensioni desiderate.
Ho preparato il formato mini, e poi li ho fatto un po' più grandi. Tradizionalmente hanno in genere circa 7-8 cm di diametro.
Passare un pennello con dell'acqua sulla superficie.
Mia figlia ama fare i biscotti e questa volta mi ha chiesto di farli anche con la forma di albero di Natale.

Collocare lo zucchero di canna scuro sopra e schiaccare per aderire per rimanere cosi compatti.
Portarli sulla teglia dove saranno cotti , imburrata, oppure è possibile utilizzare la carta da forno.
Cuocere in forno preriscaldato a 200 ° per circa 15-20 minuti.
Deben estar cocidas pero no dorarse demasiado. Essi devono essere cotti ma non troppo marrone.
L'impasto di questi biscotti mi ricordano le merende della mia infanzia.
In particolare mi piace molto questa combinazione d'impasto un po'salato con dello zucchero sopra.
Mi ricorda le fette di pane con burro e zucchero, come prima colazione o merenda che mangiavamo da bambini.
Un'abitudine ormai persa col bombardamento dei dolci industriali.
Come vi ho detto impastare con dello strutto (che dopo tutto non è molto) rende la consistenza del biscotto particolarmente tenera.
E pussono durare fino al giorno successivo senza indurire o asciugare troppo.
E qui ci sono gli alberelli di mia figlia, dato che siamo vicini alle feste è un'idea divertente per questi giorni, dove pane e dolci sono all'ordine del giorno.
Semplici ma deliziose!

Senza dubbio sono parte delle nostre ricette di famiglia, quelli che non si sono persi, anzi, si rinnovano senza mai perdere la sua essenza.
Buen Provecho!!!

1 commento:

  1. Hola Sil! hice tus tortitas negras y quedaron buonisimas! un besito!

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