martedì 5 maggio 2009

Gnocchi di Manioca




La manioca o yuca è una pianta che cresce nella regione del nordest argentino cosi come in Paraguay e in Brasile. Quello che si mangia è la sua radice ricca di àmido. La possiamo paragonare alla patata, per quanto la si cucina in quasi le stesse ricette. Ma per le popolazione locali che la sfruttano da secoli, è più che importante, già che diventa quasi il loro pane.

Nella attualità è ancora presente sui tutti tavoli tutti giorni. Bollita, frita, accompagnata da sughi ricchi di carne è il contorno per eccelenza e tante volte un piatto unico.

La ricetta di oggi usa la manioca per fare i gnocchi. Pasta molto popolare da noi, sopratutto i giorni 29 di ogni mese, quando viene mangiata facendo scivolare una banconota sotto il piatto per augurare buona fortuna nelle economie domestiche del mese succesivo.

Una tradizione che, indovinate? E' argentinissima ma dicono è stata portata dall'Italia. Una corrente racconta che San Pantaleone, dopo di aver mangiato i gnocchi con i campesini li ringraziò augurando loro un buon raccolto ed seccome è stato compiuto, d'allora si mangia lo stesso piatto ogni 29. Un'altra storia, racconta che si mangiavano i gnocchi ogni 29 giugno per commemorare il giorno di San Pietro e San Paolo , abitudine che hanno continuato gli inmigranti in Argentina.

Oggi se vi capita di essere in Argentina un giorno 29, non dovete stupirvi ovunque andrete, dalla trattoria alla gastronomia, dal ristorante prestigioso alle case ùmili , si mangiano i gnocchi in tutte le sue versioni.

Ingredienti:

1 kg. di manioca
1 uovo
200 gr. di farina (meglio se usiamo amido di manioca)
1 cucchiaino di sale


Preparazione:


Si procede come con i gnocchi di patate. Spelare le manioche facendo un'incizione lungo la radice ed levando la buccia con aiuto di un coltello di ponta tonda, come se si scartase una caramella, vedrete che si stacherà facilmente. Bollire le radici per 25 minuti in acqua con sale. Scolare e ridurre in purea, togliendo il filamento che si trova all'interno della radice. Aggiungere un uovo, la farina ed il sale. Impastare e formare i bastoncini che saranno tagliati a cubetti. Pasarli lungo i denti di una forchetta per dare la tipica forma dei gnocchi. Bollire in acqua salata, quando galleggiano, vuol dire che sono cotti.

Condire con un sugo di carne tritta: rosolare una cipolla ed uno spicchio d'aglio tagliati fini in olio, dopo integrare della carne tritta magra e poi una tazza di pelati. Alla fine di cottura aggiungere sale, pepe e prezzemolo tritto.

Mangiarlo con la aggiunta di parmiggiano reggiano. In Argentina si fabbrica un formaggio di grattugia che assomiglia al noto parmeggiano.




Notarete che il sapore è più intenso e leggeramente più dolce della patata. Sono sicura che vi piacerà moltissimo.

E c'è altro: chi ha problemi d'intolleranza al glutine se usate amido di manioca trovarete un'ottima alternativa di pasta fresca. Evitando il formaggio è adatta anche per chi non può consumare latticini già che non è presente il burro nel impasto.


Non mi resta che desiderarvi: Buen Provecho!!!

3 commenti:

Fotos de Argentina

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