martedì 18 ottobre 2011

Dulce de Membrillo...ovvero... la nostra Cotognata.

Sono arrivate le mele cotogne!!
Giorni fà, Lorena , un'amica argentina che abita in città ( Trieste), mi disse che aveva trovato "pere cotogne" presso un ortofrutta in centro. Grazie Lore! Se no fosse per te, me li lasciavo scapare via!
La cotognata, questo dolce fatto con le mele cotogne , è conosciuto in Argentina con il nome di "dulce de membrillo".
In Argentina è molto popolare, assieme al "dulce de batata" che è quello fatto però con le patate dolci , conosciute anche come americane. Trovate la mia ricetta ( in italiano)quì.
Lo utiliziamo per farcire le crostate, un clasico all'ora del matè o del tè, e anche per mangiarlo assieme al formaggio , di tipo olandese, come il maasdam, un desert tipico nelle tavole argentine.
La ricetta è semplicissima!

Ingredienti ( con una resa di 900 gr. di prodotto circa)

1 kg. di mele o pere cotogne ( 4 unità nel mio caso)
Zucchero, q. b.
Acqua , q. b.

Le mele cotogne (Cydonia oblonga) possiedono una peluria naturale che copre la loro pelle.
Bisogna lavarli con aiuto di una spugna o strofinaccio,o se volete, potete anche spazolarli.
Sono parenti delle mele e pere , però per mangiarli bisogna cucinarli previamente, altrimenti sono asprignoli.

L' Argentina è una importante produtrice di questo frutto. Lo si trova facilmente in forma di dolce "in casseta", cioè in forma di matonella o confezionato nelle lattine circolari e basse con diverse grammature.
Lo si utiliza tantissimo nella pasticceria creole, come farciture delle brioche chiamate "facturas" e anche nei "pastelitos", una specie di raviolo dolce fritto che si copre di sciroppo, miele, o zucchero prima di per mangiarli, per nominare qualche essempio.
Da piccoli, ci abituano a mangiare questo dolce quando abbiamo male al pancino ( problemi con gli intestini) assieme alle crackers al acqua ( chiamate "galletitas de agua"). Questo perche "il dottore c'è l' ha consigliato" una costume molto radicata nelle case, tramandata dalle nonne alle mamme.lla vita.
Infatti , sono riconosciute le sue proprietà in caso di diarrea e disenteria.
Aiuta anche quando abbiamo la bronchite, la tosse, l'asma, perche è un espettorante.

Procediamo a preparare il dolce:

Colocare i frutti dentro una pentola e coprirli con del acqua.

Portare sul fuoco a bollire per una mezz'ora, finchè saranno teneri.

Lasciamo intiepidire i frutti dentro l'aqua, quanto più tempo rimangono lì, più scuro verrà il dolce. Questo perche le buccie procederanno a intingere il liquido se lasciate a lungo.

Ritirare i frutti, togliere le buccie e i semi , senza buttarli via. Li teniamo d'apparte già che con questi si può preparare una "jalea" cioè una gelatina, molto saporita e ricca di proprietà. Una ricetta di cui sarò debitore.

I semi delle mele cotogne sono fonte di pectina, un addensante e gelatinizante naturale molto usato per la fabbricazione di marmellate.

Si riduce la polpa in purè. La pesiamo e aggiungiamo la stessa quantità di zucchero.

Torniamo a metterlo sul fornello a cuocerlo , in particolare è meglio se utilizzate una pentola di rame o di ferro, o caso mai quelle con il fondo spesso. Il dolce sarà pronto quando incominciarà ad attacarse alle pareti della pentola.E' questo il punto giusto.

Lo versiamo subito dentro uno stampo (rettangolare o rotondo, scegliete voi) e lasciamo raffreddare.



Una volta freddo possiamo destinarlo ai mille e un capricci!
In un attacco di nostalgia, io ho voluto assaggiarlo con una cracker salata, hummmm... quanti ricordi! L'imagine della mia nonna, che me lo ofriva ogni volta che avevo i miei dolori di pancino, del male non mi ricordo più, si invece delle tante coccole !!!

Poi ho preparato dei cuoricini di dolce con il formaggio ( ho usato il maasdam come vi ho detto prima) cosi per darli un tocco d'eleganza. E questi li abbiamo mangiato con il mio maritino scambiandoci sguardi complici e pieni di nostalgial
Poi la cosa... to be continued... perche ho preparato ancora altro!
Questo post lo dedico a Lorena, la mia amica argentina, senza di lei non avrei potuto godermi di questo dolce, ( Gracias por avisarme Lore!) e a Maria Josè, un'altra argentina che abita in Spagna e che in questi giorni si è lasciata sedurre da queste mele cotogne anche producendo un dolce incredibile ( mi ha fatto vedere le sue foto per facebook!). Un beso a las dos!
Buen Provecho!!!!

martedì 2 novembre 2010

Autunno: Tempo di... Carbonada Criolla Argentina.


La Carbonada è un piatto tipico della "cocina criolla" cioè: cucina creole della Argentina.
E' una ricca pietanza a base di carne e riso, che si consuma durante l'autunno-inverno, e dove la zucca è il suo componente prezioso.
E non solo; si aggiunge della frutta, quasi sempre della pesca fresca, che ancora la si trova a inizio d'autunno, altrimente si usa essicata. In certe case, la sostituiscono con delle pere o anche l'uva pasa.
Questo "Guiso" ( si legga: ghiso) è parte della cucina tradizionale del Centro e Nord Ovest del paese, dove il sapore agrodolce delle preparazione è molto comune.
E' un piatto unico e completo, perfetto per mangiarlo i giorni freddi.
Se non fosse perche abbiamo le stagioni al incontrario, questo piatto potrebbe essere collegato alle feste ma non è cosi. In Argentina lo consumano da aprile fino a fine settembre con l'arrivo delle zucche è il freddo.
La riceta è semplicissima!
Ingredienti (per 8 persone)
500 gr. di zucca
800 gr. di carne bovina (tutti tagli che servono per uno spezzatino)
2 spicchi di aglio
1 cipolla
3 carote
2 panocchie di mais
2 pesche fresche o 8 essicate
1 peperone rosso
2 patate
2 patate americane
400 gr. di riso bianco bollito
2 tazze di polpa di pomodoro
2 tazze di brodo di carne
Spezie: alloro, prezzemolo, timo, e della paprika dolce conosciuta come "Pimentòn Dulce"
Sal e pepe q.b.


Prima di tutto si devono tagliare tutte le verdure in pezzeti più o meno grossi. Le panocchie di mais invece a rondelle.
Con la carne si procede come uno spezzatino, la tagliamo a cubi grossi.
Rosoliamo questi cubetti spolverati con un po' di farina e due cucchiai di oleo ( in Argentina è più usato quello di semi).
Poi, si aggiungono l'aglio, la cipolla, il peperone e le carote.
E si bagna tutto con del brodo e la polpa di pomodoro.
Nel fratempo in un'altra pentola si cucina il riso. Poi lo si scola e lo teniamo d'aparte.
Dopo dieci minuti si incorpora la zucca con delle patate. Si cucina il tutto per 20 minuti, e alla fine si sommano il riso con delle pesche fresche. Se la frutta fosse essicata la doviamo mettere prima assieme alla zucca.
Quello che otteniamo e' una specie di minestra densa e corposa.
Per presentarla molto bella, si usa una zucca grande cotta al forno e svuotata come contenitore, per portarla cosi al tavolo.
A casa è uno dei nostri piatti preferiti , cosi appena si vedono le prime zucche, è doveroso e piacevole cucinarlo!
Buen Provecho!!!!!!

lunedì 11 ottobre 2010

Il "Dulce de Batatas" ovvero "Dolce di patate americane" e...nella la "Pastaflora" come detta da noi.


Il “dulce de batata” ovvero, dolce di patate americane , è uno dei dolci più popolari e tradizionali delle tavole delle famiglie in Argentina.

Purtroppo , è meno conosciuto all’estero, dove il nostro “dulce de leche” (dolce di latte), li ruba sempre la scena, senza voler togliere nulla alla sua indiscutibile e meritata fama, per carità.

Ed è un peccato però che , essendo il “dulce de batata” sempre presente negli scaffali dei negozi di specialità importate, siano solo delle premurose mani argentine a portarlo via. Mani che lo cercano piene di voglia di aprire la lattina, dove quasi sempre lo confezionano, per poter dopo farlo un vero protagonista in tante pietanze, che riempiranno di gioia i cari.

Il “dulce de batata”,viene elaborato con questo tubero – ipomoea batatas - originario del Centro e Sudamerica, conosciuto con il nome di batata, boniato o camote a seconda del paese. Ed è molto semplice da fare , ve lo farò vedere tra poco! Oggi abbiamo la fortuna di trovare le patate americane in Italia, nei reparti ortofrutticoli dei grandi supermercati o nei negozi di prodotti biologici.

Lo si può mangiare tagliato a fette, data la sua consistenza abbinato ad una fetta di formaggio fresco. Cosi riceve il nome di Postre Vigilante , un dessert nato , dicono, a Buenos Aires, reso popolare dai poliziotti che facevano la guardia nelle strade dei quartieri o le caserme, per quello chiamato “vigilante”, che lo consumavano quotidianamente come “ammazza fame” , essendo sostanzioso , semplice e veloce da reperire ad ogni momento.

Tanta è stata la sua fama ,che perfino i ristoranti ricercati cominciarono ad offrire questo dessert. Negli ultimi due decenni era stato lasciato un po’ in disparte dalla ristorazione , considerato un po’ datato, mai abbandonato però. Nelle case argentine un pezzo di “dulce de batata” nel frigorifero c’è ne sempre!

Adesso in Argentina , come in altre parti, si vive un periodo di rinascita (meno male!) di tutti prodotti considerati tradizionali e cosi questo dolce sta vivendo una specie di rivincita.

Consiglio caldamente di assaggiarlo con il formaggio , fresco e dolce , capirete cosi i motivi per cui è cosi amato.

Se preferite invece, assaggiarlo in una pietanza piuttosto classica, allora utilizzatelo in una crostata, chiamata in Argentina: Pastafrolla con Dulce de Batata, che proprio non manca mai all’appello di eventi tali come compleanni, feste varie e merenda delle domeniche dove chiude con un fiocchetto gli “asados”.


La ricetta



Per il Dulce de Batata:

½ kilo di patate americane , conosciute anche come patate dolci
370 gr. di zucchero di canna
350 ml. di acqua
4 fogli di colla di pesce (8 gr.)
1 cucchiaio di essenza di vaniglia


Mettere a bollire le patate americane con la buccia. Una volta cotte, spellarle e fare un purè.

Collocare in una pentola l’acqua con lo zucchero.

Quando arriva ad ebollizione, aggiungere il purè di patate americane. Lasciare cuocere per 15 minuti girando in continuazione. Nel frattempo lasciate in ammollo i fogli di gelatina.

Incorporare i fogli, uno a uno, al purè di patate americane in caldo, che avrà raggiunto una consistenza piuttosto densa.

Travasare in un recipiente rettangolare ( 15 x25 cm per questa quantità) coperto da pellicola di cucina e una volta freddo, lasciarlo riposare in frigo per almeno 4-5 ore fino al suo rassodamento.



Per la pasta frolla della crostata:

500 gr. di farina 00
300 gr. di burro freddo
200 gr. di zucchero a velo
3 tuorli e 1 uovo
1 cucchiaino di vanillina




Collocare a forma di fontana la farina setacciata ed aggiungere nel buco il burro freddo tagliato a pezzettini, lo zucchero a velo, i tuorli, il uovo e la vanillina. Amalgamare il tutto velocemente senza impastare molto e formare un panetto. Lasciare riposare in frigo per un’ora.

Prendere il panetto, stirarlo con un mattarello infarinato e foderare una teglia ,tanto il fondo come i bordi che dovranno essere alti almeno due centimetri.

Tagliare il “dulce de batata” a strisce dello stesso spessore, e foderare con questi la superficie della crostata. Cucinare in forno preriscaldato a 180º.

Sia che decidete di farlo voi stessi (coraggio, è semplice non credete?) o lo prendete pronto in confezione per assaggiarlo, il “dulce de batata” ha un sapore unico, sorprendentemente piacevole che vi ricorderà sicuramente i marron glacè o castagne sciroppate.

Mangiato assieme al formaggio è un degno esempio dei contrasti del dolce-salato. A chi piacciono questi abbinamenti sarà ampiamente soddisfatto.

E poi la crostata… che dire… è uno dei dolci preferiti delle famiglie argentine, senza discussione!

Perfetta in tutti momenti e che riporta ogni compatriota ai teneri ricordi dell’infanzia.

Buen Provecho!!!!

Fotos de Argentina

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